Madre di Dio

Madre di Dio, proclamato al Concilio di Efeso nel 431

La formula «Madre di Dio» non appare esplicitamente nella Sacra Scrittura, ma afferma due verità: la prima è che Gesù è veramente Dio; la seconda è che Gesù è veramente figlio di Maria.

S. Paolo: «Quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna». Gesù di Nazaret è il Figlio di Dio in senso vero e proprio. È l'Unigenito del Padre. Ora, questo Figlio è nato da una donna: quindi questa donna è sua madre. Così questa donna, madre del Figlio di Dio, che è Dio lui stesso, è la madre di Dio.

Il Concilio di Efeso (431) afferma innanzitutto il dogma dell'unità di Cristo, riconosce cioè in Cristo due nature, umana e divina, e una sola Persona, afferma così la realtà dell'Incarnazione fin dal concepimento miracoloso del Figlio di Dio nella Vergine Maria, di conseguenza dichiara  Maria «Madre di Dio» (Theotókos).

Proclamare Maria, Madre di Dio, non significa certamente che ha generato la divinità, cosa che sarebbe priva di senso, perché la creatura viene sempre dopo il Creatore. Significa invece che ha dato la natura umana al Verbo di Dio, cioè alla seconda Persona della Santissima Trinità, che è Dio. Ma dare la natura umana al Verbo significa generarlo secondo la natura umana, significa essergli Madre. Quindi Maria è Madre del Verbo, che è Dio, cioè è Madre di Dio.

Tutta la fede cristiana riguardo al Verbo Incarnato può essere sintetizzata così: Gesù è insieme vero Dio e vero uomo. Dicendo che Maria è Madre «di Dio» diciamo che Gesù è vero Dio; dicendo che Maria è «Madre» di Dio diciamo che Gesù è vero uomo; e diciamo anche che in lui la divinità e l'umanità sono unite nella stessa persona.

Maria è madre sempre vergine, il che significa che l'umanità di Gesù viene unicamente da lei, è un dono esclusivo della madre al figlio. E questo dono è stato fatto nella più totale e perfetta libertà e nel più ardente amore. Da quando ha pronunciato il suo Fiat, Maria è tutta e soltanto di Gesù, e Gesù, come uomo, è tutto e soltanto di Maria.

La Maternità divina indica che l’obbedienza a Dio diventa capacità di partecipare alla concezione e alla generazione del Figlio di Dio in noi stessi. In tal modo il cristiano è chiamato a compiere la volontà del Padre, che non ha altra volontà che quella di generare il suo unico Figlio. Per Maria, così come per ogni cristiano, la libertà è fecondità.

SIGNIFICATO DELL’ICONA:

La luce calda diffusa sull’icona è “segno” dello Spirito Santo di Dio, Luce increata, che penetra la Vergine Donna, divinizzandola.

Maria assume così la chiarezza e la regalità di chi è disponibile ad accogliere in modo assoluto la volontà di Dio Padre.
In lei c’è l’atteggiamento silenzioso, senza resistenza proprio dell’Infante.
E’ “Figlia del suo Figlio”.

Cristo Gesù è UNO con la Madre.
Le braccia aperte all’umanità sono pronte a divenire impotenti sulla croce, per Amore.

Autrice: sr. M. Lucia Ghezzo, Ancella di Gesù Bambino

 
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